La vita di Paul Cezanne

Pittore francese (Aix-en-Provence 1839-1906). Seguì prima i corsi all'École de Dessin di Aix e poi studiò a Parigi, dove strinse amicizia con Camille Pissarro, Jean-Frédéric Bazille , Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley e Claude Monet . Dapprima non mostrò interesse per il rinnovamento pittorico degli impressionisti e dipinse fino al 1873 opere legate ancora alla tradizione romantica (Il dolore, Parigi, Louvre; L'asino e i ladri, Milano, Galleria d'arte moderna). Nel 1873 dipinse La casa dell'impiccato a Auvers (Parigi, Musée d'Orsay), una delle prime opere impressioniste, che espose insieme ad altre tele alla mostra degli impressionisti da Nadar nel 1874. L'insuccesso alla terza mostra degli impressionisti del 1877 segnò il definitivo distacco di Cézanne dal gruppo e la sua vita fu caratterizzata da numerosi spostamenti attraverso la Francia, dai quali trasse spunto per i numerosi paesaggi dipinti in questo periodo (Rupi all'Estaque, San Paolo, Museo de Arte). Sulle numerose nature morte eseguite l'artista ebbe a scrivere in una lettera (1904) che bisogna "trattare la natura secondo il cilindro, la sfera, il cono, il tutto messo in prospettiva", frase in cui si è vista una premessa teorica del cubismo . Nel 1882, per la prima volta, venne accettata una sua opera al Salon. Nel 1887 espose col gruppo Les XX a Bruxelles e nel 1889 alla Decennale dell'arte francese; nel 1895 fu organizzata da Ambroise Vollard la sua prima mostra personale. Agli inizi del secolo aveva ormai raggiunto una fama internazionale e le sue opere rivelano un sempre maggiore interesse per il colore che serve a costruire le masse volumetriche (La montagna Ste-Victoire, Zurigo, Kunsthaus; Le grandi bagnanti II, Londra, National Gallery). Già nella retrospettiva allestita al Salon del 1907 Cézanne assumeva il ruolo di precursore e la lezione rivoluzionaria della sua pittura doveva costituire uno dei maggiori avvenimenti nella storia della pittura della seconda metà dell'Ottocento.

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